Fondo Rotativo per Prestiti – Regione Toscana

Fondo Rotativo per Depositi e Prestiti

 

Approvato dalla Regione Toscana, in collaborazione con la Cassa depositi e Prestiti, il Fondo Rotativo per Prestiti, a sostegno delle Micro, Piccole e Medie Imprese.

 

Soggetti beneficiari

MPMI, ivi comprese le società consortili, e i liberi professionisti in possesso di partita IVA ed esercitanti attività economica volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale in analogia alla definizione di impresa.

I settori ammessi sono sia produttivi, sia del commercio e servizi, e del turismo, come più specificatamente espressi nel regolamento in allegato.

Le imprese e i professionisti devono essere costituiti da almeno 2 anni precedenti la data di presentazione della domanda di accesso al fondo.

 

Relativamente ai parametri di accesso, evidenzio come particolarmente distintivi i seguenti:

  • Possedere merito creditizio (non vengono specificati i parametri in tal senso)
  • Parametri di Bilancio richiesti:
    • Rapporto tra PN e totale attivo pari o superiore al 5% in uno degli ultimi due bilanci chiusi (per le imprese cooperative il 4%); nel caso in cui tale parametro non sia rispettato in nessuno dei due bilanci ufficiali presentati, l’impresa è ammissibile al finanziamento a condizione che, contestualmente alla data della domanda produca:
      • documentazione comprovante il necessario incremento del PN, tramite apporto dei soci
      • Stato Patrimoniale aggiornato
    • Rapporto tra oneri finanziari e fatturato non superiore al 7% nell’ultimo bilancio approvato.

In alternativa, deve risultare rispettato il seguente rapporto: PN / (TA + FIN) > 20%

(PN =patrimonio netto dell’impresa, al netto di eventuali prelevamenti dei soci (per le imprese cooperative saranno considerati eventuali ristorni); TA = totale dell’attivo di bilancio; FIN = finanziamento oggetto della richiesta)

 

Progetti ammissibili

Investimenti da € 40.000 a € 200.000.

Sono ammessi Programmi innovativi di investimento in attivi materiali e/o immateriali finalizzati alle seguenti tipologie di cui al Reg. (UE) n. 651/2014:

  1. a) ampliamento di uno stabilimento esistente;
  2. b) diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
  3. c) trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Gli investimenti devono necessariamente riferirsi agli ambiti tecnologici della Strategia di specializzazione intelligente per la Toscana (RIS3) con le seguenti priorità tecnologiche, come meglio articolate nell’allegato C:

  • ICT e Fotonica
  • Fabbrica Intelligente
  • Chimica e Nanotecnologie.

Gli investimenti, inoltre, possono riferirsi alle strategie nazionali e regionali di Industria 4.0, con cui si intendono gli investimenti in tecnologie digitali materiali e immateriali elencati nel solo Allegato A, oppure in entrambi gli Allegati A e B (esclusi gli investimenti di cui al solo Allegato B). Tali beni devono essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o rete di fornitura.

 

Con riferimento agli investimenti Industria 4.0, dovrà essere prodotta una dichiarazione resa dal legale rappresentante, oppure una perizia tecnica giurata di un ingegnere o perito industriale iscritti negli albi o da un ente di certificazione accreditato, attestante che il bene possiede le caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi degli Allegati A e B ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete

di fornitura.

Per “interconnesso” si intende che il bene:

  1. scambi informazioni con sistemi interni (es.: sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo di altre macchine dello stabilimento, ecc.) e/o esterni (es.: clienti, fornitori, partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain, ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (esempi: TCP-IP, HTTP, MQTT, ecc.);
  2. sia identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (es.: indirizzo IP).

 

La proposta di investimento deve illustrare nel dettaglio:

– l’indicazione delle priorità tecnologiche della RIS3, le sottocategorie delle priorità e le roadmap di innovazione previste dalla Strategia di cui all’allegato C, nonché l’eventuale indicazione degli investimenti materiali e immateriali di cui agli allegati A e B, specificando se i beni di cui all’allegato B si riferiscono a sistemi di produzione esistenti;

– l’indicazione della tipologia di investimenti e relativa descrizione;

– le modalità di realizzazione, finanziarie e gestionali dell’investimento.

 

Spese ammesse

  • Attivi materiali nuovi: impianti, macchinari e attrezzature, nonché opere murarie e assimilate solo se funzionalmente correlate agli investimenti materiali e nel limite del 20% del costo totale del progetto di investimento ammissibile.
  • Attivi immateriali: attivi (diversi da attivi materiali o finanziari), quali diritti di brevetto, licenze, knowhow o altre forme di proprietà intellettuale

Gli attivi immateriali devono soddisfare le seguenti condizioni:

    1. sono utilizzati esclusivamente nello stabilimento beneficiario degli aiuti;
    2. sono considerati ammortizzabili;
    3. sono acquistati a condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;
    4. figurare nell’attivo di bilancio dell’impresa per almeno tre anni

 

Caratteristiche del finanziamento

Il finanziamento agevolato a tasso zero è concesso nella misura:

  • del 50% del costo totale ammissibile sugli investimenti in RIS3;
  • del 60% del costo totale ammissibile sugli investimenti in beni materiali strumentali nuovi così come individuati nell’allegato A;
  • del 70% del costo totale ammissibile sugli investimenti in beni materiali strumentali nuovi e beni strumentali immateriali così come individuati negli allegati A e B qualora i beni di cui all’allegato B si riferiscano a beni nuovi di cui all’allegato A;
  • del 60% del costo totale ammissibile sugli investimenti in beni materiali strumentali nuovi e beni strumentali immateriali così come individuati negli allegati A e B qualora i beni di cui all’allegato B si riferiscano a sistemi di produzione esistenti.

Il finanziamento relativo al costo delle opere murarie è comunque pari al 50%.

La durata del finanziamento è di 7 anni (84 mesi di cui 18 di preammortamento). È previsto inoltre un preammortamento tecnico massimo di 3 mesi.

Il rimborso avviene in rate semestrali posticipate costanti.

 

Presentazione delle domande

Prima graduatoria al 30 settembre 2017.

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