Legge di Stabilità 2017 – Sostegno alle Imprese

Legge di Stabilità 2017 - Sostegno alle Imprese

 

Con l’approssimarsi del varo della Legge di Bilancio 2017, numerose e rilevanti sono le misure a sostegno per le imprese italiane.

Tra le novità a sostegno delle imprese rientra la proroga, fino al 31 dicembre 2020, del credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, la cui intensità viene elevata al 50 per cento, mentre l’importo massimo annuale riconosciuto a ciascun beneficiario sale da 5 a 20 milioni di euro.

Prorogata anche la maggiorazione del 40% degli ammortamenti prevista dalla legge di Stabilità 2016, cui si aggiunge una nuova misura di maggiorazione del 150% degli ammortamenti su beni ad alto contenuto tecnologico nell’ambito del Piano Industria 4.0.

Allungato di due anni, fino al 31 dicembre 2018, anche il termine per la concessione dei finanziamenti agevolati della Nuova Sabatini per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese, compresi gli investimenti in tecnologie per favorire la manifattura digitale.

Rifinanziamento anche per le agevolazioni a sostegno dell’autoimprenditorialità e delle startup innovative, cui si aggiunge una disciplina fiscale per la cessione delle perdite prodotte nei primi tre esercizi di attività di nuove aziende a favore di società quotate che detengano una partecipazione nell’impresa cessionaria pari almeno al 20 per cento.

Previste anche forme di investimento da parte dell’INAIL in favore delle startup innovative, insieme alla detassazione per i redditi derivanti dagli investimenti a lungo termine (almeno 5 anni) nel capitale delle imprese effettuati dalle casse previdenziali o da fondi pensione.

Sempre sul fronte startup, sono state introdotte misure di semplificazione, consentendo la sottoscrizione dell’atto costitutivo oltre che con firma digitale, anche con firma elettronica avanzata autenticata, con esonero dal pagamento delle imposte di bollo e dei diritti di segreteria. L’operatività della disciplina dei portali on-line per la raccolta di capitali (equity crowdfunding), attualmente riservata alle startup e alle PMI innovative, è stata estesa alla raccolta di capitale di rischio da parte delle piccole e medie imprese in generale e degli organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investono prevalentemente in PMI.

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