Credito d’imposta bonifica amianto: si parte il 17 novembre

credito d'imposta bonifica amiantoCon decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare – pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 17 ottobre 2016 – sono state individuate le modalità attuative per il riconoscimento del credito d’imposta previsto dalla legge 221 del 2015 “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”. Il credito d’imposta del 50% sarà riconosciuto, previa verifica dell’ammissibilità da parte del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, secondo l’ordine di presentazione delle domande e fino all’esaurimento del limite di spesa complessivo pari a 17 milioni di euro.

 

Beneficiari

Possono beneficiare del credito d’imposta i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano interventi di bonifica dall’amianto, su beni e strutture produttive ubicate nel territorio dello italiano dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.

 

 

Tipologie di interventi ammessi

Sono soggetti al credito d’imposta gli interventi di rimozione e smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, dell’amianto presente in coperture e manufatti di beni e strutture produttive ubicati nel territorio nazionale effettuati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono quindi ammissibili al credito d’imposta gli interventi di rimozione e smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, di:

 

a) lastre di amianto piane o ondulate, coperture in eternit;

 

b) tubi, canalizzazioni e contenitori per il trasporto e lo stoccaggio di fluidi, ad uso civile e industriale in amianto;

 

c) sistemi di coibentazione industriale in amianto.

 

Sono ammesse, inoltre, le spese di consulenze professionali e perizie tecniche nei limiti del 10% delle spese complessive sostenute e comunque non oltre l’ammontare di 10.000,00 euro per ciascun progetto di bonifica unitariamente considerato.

 

Gli interventi oggetto della richiesta di agevolazione devono essere conclusi al momento della presentazione della domanda di contributo.

 

 

Misura del credito d’imposta

Si riconosce un credito d’imposta pari al del 50% delle spese sostenute per gli interventi  effettuati dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016. L’agevolazione spetta a condizione che la spesa complessiva sostenuta in relazione a ciascun progetto di bonifica, unitariamente considerato, sia almeno pari a 20.000 euro; il limite massimo di spesa su cui è possibile applicare il credito d’imposta è di 400.000 euro per ciascuna impresa.

 

Il credito d’imposta e’ alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa nazionale, regionale o comunitaria; è inoltre utilizzabile esclusivamente in compensazione su F24.

 

 

Modalità di accesso

E’ possibile presentare le domande per il riconoscimento del credito d’imposta a partire dal 16 novembre 2016 fino al 31 marzo 2017 attraverso la piattaforma online dedicata sul sito www.minambienteamianto.ancitel.it.

Nella domanda –  sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa – dovra’ essere specificato:

a) il costo complessivo degli interventi;

b) l’ammontare delle singole spese eleggibili;

c) l’ammontare del credito d’imposta richiesto; d) di non usufruire di altre agevolazioni per le medesime voci di spesa.

Dovranno inoltre essere allegati alla domanda – a pena di nullità – i seguenti documenti in copia conforme all’originale:

a) piano di lavoro del progetto di bonifica unitariamente considerato presentato all’ASL competente;

b) comunicazione alla ASL di avvenuta ultimazione dei lavori/attivita’ di cui al piano di lavori gia’ approvato comprensiva della documentazione attestante l’avvenuto smaltimento in discarica autorizzata e, nel caso di amianto friabile in ambienti confinati, anche la certificazione di restituibilità degli ambienti bonificati redatta da ASL;

c) l’attestazione dell’effettivita’ delle spese sostenute;

d) la dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta’ relativa agli altri aiuti «de minimis» eventualmente fruiti durante l’esercizio finanziario in corso e nei due precedenti.

Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare entro 90 giorni dalla presentazione della domanda comunicherà all’impresa il riconoscimento o il diniego dell’agevolazione e, nel primo caso, l’importo del credito effettivamente spettante.

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