Credito d’imposta per R&S, come calcolare l’agevolazione

credito d'imposta ricerca e sviluppoIl credito d’imposta in favore delle imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo è una agevolazione fiscale che è stata inizialmente introdotta dal Decreto Destinazione Italia (D.L. n. 145/2013, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 9/2014) e che successivamente ha subito importanti modifiche con la Legge di stabilità 2015.

 

In cosa consiste il credito d’imposta?

Il credito d’imposta è un’agevolazione che può essere paragonata allo sgravio fiscale e che consente a chi ne è titolare di coprire una quota delle imposte da versare. Nello specifico, il titolare del credito d’imposta risulta creditore dello Stato e potrà far valere il suo credito per compensare diversi debiti. Il credito d’imposta, quindi, può essere destinato a ridurre le imposte da versare all’Erario.

 

Chi può accedere al credito d’imposta?

Potenzialmente… tutte le imprese!

Possono accedere al credito d’imposta le imprese di tutta Italia

  • anche neo costituite
  • anche non appartenenti a un settore ad alto contenuto tecnico-scientifico
  • che sviluppano qualsiasi tipo di Prodotto e Servizio

Il bonus è riconosciuto a tutte le imprese, indipendentemente dalle dimensioni aziendali, dalla forma giuridica, dal settore di attività e dal regime contabile adottato.

 

Quali benefici posso ottenere con il credito d’imposta?

Attualmente il credito d’imposta permette, fino al 2019, di detrarre dalle tasse fino al 50% delle spese sostenute nell’anno, incrementale rispetto alla media dei tre periodi precedenti.

Le spese ammissibili sono relative a interventi effettuati in Ricerca e Sviluppo per almeno 30.000 euro, tra cui:

  • Personale qualificato, dipendente o in rapporto di collaborazione
  • Strumenti e attrezzature di laboratorio (sia di nuova acquisizione che di mera utilizzazione)
  • Contratti di Ricerca stipulati con Università, Enti di Ricerca e altre imprese
  • Competenze tecniche privative industriali

Il beneficio può raggiungere l’importo di 5 milioni di euro all’anno dal 2015 al 2019 e il modo migliore e più vantaggioso per ottenerlo è quello della definizione della progettualità dell’impresa negli anni e con il suo adeguato controllo.

 

Come si calcola l’agevolazione?

Il credito d’imposta è determinato nelle seguenti misure:

  • 25% con riferimento alle quote di ammortamento delle spese di acquisizione di strumenti ed attrezzature di laboratorio e per competenze tecniche private industriali relative a invenzioni industriali e biotecnologiche;
  • 50% limitatamente alle spese per personale altamente qualificato e ricerca extra muros, come contratti di ricerca stipulati con Università, enti di ricerca e start up innovative.

 

Un esempio?

Supponiamo, ad esempio, nell’anno 2015, una società abbia sostenuto spese per ricerca e sviluppo per complessivi Euro 400.000, dei quali:

  • Euro 250.000 a titolo di ricerca extra muros;
  • Euro 150.000 come ammortamenti di attrezzature impiegate nell’attività di ricerca.

Nel triennio 2012 – 2014 la medesima società ha, invece sostenuto le seguenti spese, per un totale di Euro 280.000:

  • Euro 100.000 per personale altamente qualificato impiegato nell’attività di ricerca;
  • Euro 110.000 a titolo di ammortamenti delle attrezzature impiegate;
  • Euro 70.000 per competenze tecniche industriali.

Considerato quanto sopra esposto, la società – al fine di determinare l’importo del credito d’imposta eventualmente spettante – è tenuta a procedere come segue:

  • Verifica dell’incremento generale di spese per la ricerca e sviluppo
    Euro 400.000 (spese 2015) – Euro 280.000 (spese triennio precedente) = Euro 120.000
  • Individuazione delle spese incrementali per ciascuna categorie di spese agevolate
    Spese di cui lett. a) e c) dell’art. 3, comma 6, D.L. 145/2013
    Euro 250.000 – Euro 100.000 = Euro 150.000 (su cui dovrà essere applicata l’aliquota del 50%)
    Spese di cui lett. b) e d) dell’art. 3, comma 6, D.L. 145/2013
    Euro 150.000 – Euro 110.000 – Euro 70.000 = – Euro 30.000.

L’incremento di spesa verificatosi – pari a Euro 120.000 – è quindi interamente imputabile alle spese sostenute per il personale altamente qualificato e per la ricerca extra muros posto che le spese di cui all’altra categoria hanno subito un decremento di Euro 30.000.

Il credito d’imposta della Società BETA è pari al 50% delle spese di cui alla categoria che ha registrato l’incremento, ma entro il limite dell’incremento di spesa generale, pertanto:

Credito 2015 = 50% * min (Euro 150.000; Euro 120.000) = 50% * Euro 120.000 = Euro 60.000.

 

Come viene erogato il credito d’imposta?

Il credito d’imposta deve essere indicato in sede di chiusura del Bilancio e viene erogato in compensazione su F24.

L’agevolazione consiste dunque in un credito d’imposta da indicare direttamente in Dichiarazione dei Redditi, senza la necessità di presentare alcuna domanda e senza l’incertezza e l’attesa di graduatorie.

 

Che cosa devo fare per cogliere questa opportunità?

Contattaci!

Segnalaci il tuo interesse scrivendo a info@stargateconsulting.it, un nostro consulente potrà supportarti, anche in ottica programmatica, per ottenere l’agevolazione.

 

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