Credito d’imposta R&S: novità per il 2017!

startup-pmi-innovazioneLe imprese che nel 2017 investiranno  in Ricerca e Sviluppo potranno utilizzare un credito d’imposta al 50% (raddoppiato rispetto all’attuale) da applicare per spese fino a 20 milioni di euro (contro gli attuali 5 mln). Questo quello che promette la Legge di Stabilità 2017, nel più vasto quadro di misure di stimolo all’Innovazione e all’Industria 4.0 in Italia.

L’aliquota al 50% varrà per tutte le spese R&S, sostituendo l’attuale differenziazione (25% per quote di ammortamento di strumenti e attrezzature e 50% per il personale altamente qualificato). Il tetto massimo di spese agevolabili sale a 20 milioni di euro mentre la spesa minima dovrebbe restare a 30 mila euro.

 

Il criterio resta quello incrementale, che defiscalizza i nuovi investimenti (si applica alle spese in eccedenza rispetto ai tre anni precedenti al 2015). Le startup che non hanno un triennio di riferimento, calcolano la spesa incrementale “sul minor periodo a decorrere dal periodo di costituzione”. In pratica, si prende come riferimento il periodo compreso fra anno fiscale di costituzione dell’impresa e anno fiscale precedente a quello per cui si chiede l’agevolazione.

 

Esempio: impresa costituita nel luglio 2013 che chiede il credito d’imposta per il 2015. Si sommano le spese 2013 e 2014 e si divide per due, ottenendo la spesa annua degli anni precedenti su cui calcolare la quota incrementale agevolabile. Le nuove imprese (con avvio attività ad agevolazione in corso), calcolano il credito d’imposta sul valore complessivo degli investimenti di ciascun anno.

 

Beneficiari

Il credito d’imposta R&S spetta a tutte le tipologie di impresa, agli enti non commerciali, a consorzi e reti d’impresa. L’agevolazione 2017 dovrebbe essere applicata con le stesse modalità dell’attuale. Saranno pertanto agevolabili le spese per ricerca fondamentale, ricerca industriale, sviluppo sperimentale. Non sono attività di ricerca e sviluppo le modifiche ordinarie o periodiche apportate a prodotti o processi.

Spese agevolabili

  • Personale altamente qualificato impiegato nella ricerca;
  • quote di ammortamento acquisizione o utilizzazione strumenti e attrezzature;
  • contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, start up innovative;
  • competenze tecniche e privative industriali.

Il calcolo dell’agevolazione diventa più semplice, perché non bisogna più identificare l’aliquota corretta: il credito d’imposta è al 50% per tutte le spese.

 

Ecco un esempio per spiegare cosa cambia. Un’impresa nel 2017 spende in ricerca e sviluppo 2 milioni di euro. Di cui 1 per personale altamente qualificato e 1 per strumentazione di laboratorio. Ipotizzata una spesa media, nei tre esercizi precedenti, di 300mila euro. La parte incrementale, s cui si applica il credito d’imposta, è pari a 1,7 milioni di euro. Il relativo credito d’imposta è pari a 850 mila euro.

Attualmente, la stessa impresa che effettua lo stesso investimento nel 2016 dovrebbe applicare sulle spese per il personale il 50%, mentre sulle spese per le attrezzature il 25%. Per semplicità ipotizziamo che i 300 mila euro di spesa media precedente sia equamente divisa fra le due voci, e che quindi restino agevolabili 850 mila euro per ciascuna voce. L’agevolazione 2016 sul personale altamente qualificato sarà pari a 425mila euro, quella sugli investimenti in attrezzatura intorno ai 212mila euro, per un totale di circa 637 mila euro.

 

Richiedici informazioni alla mail info@stargateconsulting.it 

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