Efficientamento energetico, ecco come accedere ai contributi

Efficientamento energetico immobiliNon rimane più molto tempo a disposizione per la presentazione delle domande per il bando Efficientamento energetico degli immobili della Regione Toscana, la misura che agevola la realizzazione dei progetti di investimento riguardanti l’efficientamento energetico degli immobili delle imprese toscane.

 

Il bando prevede la concessione di contributi in conto capitale fino al 40% per i progetti che determinano una diminuzione dei consumi energetici degli immobili e la conseguente riduzione delle emissioni di gas serra e delle principali sostanze inquinanti, come PM10 e NOx.

Grazie al bando, dunque, le imprese che interverranno sugli immobili con l’obiettivo di risparmiare energia e inquinare meno potranno vedere finanziata una parte dell’intervento grazie al contributo da parte della Regione.

Come? Scopriamolo insieme!

 

A chi si rivolge il bando Efficientamento energetico?

Il bando si rivolge alle Micro, Piccole, Medie Imprese (MPMI) e Grandi Imprese (GI) che esercitano un’attività identificata come prevalente nei settori:

  • industria, artigianato, cooperazione e altri settori
  • turismo, commercio e cultura

Sono ammesse al bando sia le imprese regolarmente iscritte alla Camera di commercio sia quelle iscritte solamente al REA.

Possono partecipare anche le imprese del settore del commercio, ma non l’agricoltura che non sta sul FESR.

Ciascuna azienda può presentare al massimo tre domande di contributo per interventi realizzati in unità locali/sedi operative aventi sede nel territorio regionale. La localizzazione della sede in Toscana DEVE risultare da visura.

 

Quali interventi è possibile finanziare?

Per poter accedere al finanziamento, i progetti di efficientamento energetico degli immobili dovranno ricadere all’interno delle seguenti tipologie:

  • isolamento termico di strutture orizzontali e verticali
  • sostituzione di serramenti e infissi
  • sostituzione di impianti di climatizzazione con impianti alimentati da caldaie a gas a condensazione
  • sostituzione di impianti di climatizzazione con impianti alimentati da pompe di calore ad alta efficienza
  • sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare per la produzione di acqua calda sanitaria, integrati o meno nel sistema di riscaldamento dell’immobile;
  • sistemi intelligenti di automazione e controllo per l’illuminazione e la climatizzazione interna sempreché utilizzanti sensori di luminosità, presenza, movimento, concentrazione di umidità, CO2 o inquinanti;
  • sistemi di climatizzazione passiva (sistemi di ombreggiatura, filtraggio dell’irradiazione solare, sistemi di accumulo, serre solari, etc.);
  • impianti di cogenerazione/trigenerazione ad alto rendimento

A completamento degli interventi precedenti possono essere attivati anche i seguenti interventi per la produzione di energia termica da fonti energetiche rinnovabili quali solare, aerotermica, geotermica, idrotermica, senza eccedere i limiti dell’autoconsumo:

  • impianti solari termici
  • impianti geotermici a bassa e media entalpia
  • pompe di calore
  • impianti di teleriscaldamento/teleraffrescamento energeticamente efficienti

La produzione di energia termica da fonti rinnovabili deve tuttavia essere finalizzata solo all’autoconsumo, pena l’ammissibilità.

Ciascuna domanda potrà prevedere anche più di uno degli interventi descritti sopra.

I progetti di efficientamento energetico, per poter essere ammessi, dovranno generare una quota di risparmio energetico di almeno il 10% rispetto ai consumi di energia primaria ante intervento. I consumi di energia primaria sono da riferirsi alla climatizzazione estiva e/o invernale, alla produzione di acqua calda sanitaria e all’illuminazione.

 

Quali interventi, invece, non è possibile finanziare?

Non tutti gli interventi di efficientamento energetico sono però finanziabili.

Innanzitutto non sono ammissibili interventi per la realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili come il fotovoltaico e di impianti per la produzione di energia termica e/o elettrica da fonte energetica rinnovabile quale la biomassa.

Non sono ammissibili neanche interventi per la sostituzione dei corpi illuminanti esistenti con corpi illuminanti più efficienti, anche nel caso sia associato all’installazione di sistemi intelligenti di automazione e controllo per l’illuminazione utilizzanti sensori di luminosità e/o presenza e/o movimento. L’Unione Europea non ha ammesso il finanziamento di interventi di questo tipo perché hanno un periodo di rientro dell’investimento molto breve rispetto ad altri tipi di intervento. A questo proposito, all’infoday è stato ripetutamente specificato che i progetti che prevedono la sostituzione dei corpi illuminanti sono ad alto rischio taglio anche se la sostituzione è effettuata congiuntamente ad altri interventi. L’unica possibilità, in questo senso, è che si tratti di un intervento relativo a un sistema automatizzato, che comprenda lampade proprie e non si configuri quindi come una sostituzione.

Infine, non sono ammessi progetti che comportano spese ammissibili totali inferiori a 20.000,00 euro.

 

Quali sono i criteri di premialità del bando?

Il bando Efficientamento energetico prevede diversi criteri di premialità dei progetti presentati. La soglia massima di punti raggiungibile è 30.

Vediamo insieme:

  1. Progetti con benefici ambientali anche in termini di tutela della qualità dell’aria, del suolo, dall’inquinamento elettromagnetico ed acustico: 5 punti
  2. Progetti di imprese che hanno introdotto innovazioni in campo ambientale in termini di tutela e riqualificazione delle risorse ambientali, contenimento delle pressioni ambientali, innovazione eco-efficiente di processo e/o di prodotto: 2 punti
  3. Incremento occupazionale, conseguito per effetto del contributo, durante la realizzazione del progetto e comunque entro la conclusione del progetto con effetti successivi: fino ad un massimo complessivo di 3 punti. L’impresa dovrà inoltre mantenere l’incremento occupazionale realizzato per i cinque anni successivi al completamento dell’investimento regolarmente rendicontato, pena la revoca del contributo.
  4. Se la percentuale ULA aggiuntive donne / ULA aggiuntive totali >= 50%: 2 punti 
  5. Assunzione nei 12 mesi precedenti alla presentazione della domanda di lavoratori iscritti alle liste di mobilità di cui alle Leggi n. 233/1991 e n. 236/1993, inclusa la mobilità in deroga di cui alla DGR n. 831 del 03-10-2011: 2 punti
  6. Adozione di sistemi di gestione ambientale certificati di processo o di prodotto: 2 punti
  7. Imprese localizzate nelle aree interne come definite nella delibera GRT 289 del 7 aprile 2014: 2 punti
  8. Progetti di imprese a titolarità femminile: 2 punti
  9. Progetti di imprese costituite da giovani2 punti
  10. Imprese iscritte nell’elenco delle “Imprese con rating di legalità”: 2 punti

In merito alla premialità relativa al punto 1, la sostituzione delle coperture in amianto vale 5 punti se integrato con altri interventi come la coibentazione.

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A quanto ammonta il contributo della Regione Toscana?

La seguente tabella mostra l’intensità massima di aiuto rispetto alle spese ritenute ammissibili dei progetti di efficientamento energetico:

Dimensione impresa

Contributo rispetto alle spese ammissibili (%)

Micro-Piccola

40%

Media

30%

Grande

20%

Gli aiuti per la realizzazione dei progetti sono concessi nella forma di contributo in conto capitale.

Non è ammesso il cumulo dei contributi previsti dal presente bando sugli stessi costi ammissibili con altri contributi o agevolazioni di provenienza provinciale, regionale, nazionale o comunitaria (ad esempio certificati bianchi, detrazione fiscale, etc..).

E’ possibile avere accesso a un anticipo del 60% del contributo solo su fideiussione.

Alla fine dei primi 12 mesi dalla data di pubblicazione del bando dovrà essere presentato il primo Stato di Avanzamento Lavori (SAL), indipendentemente dalla data di avvio del progetto. A quella data si dovrà aver speso almeno il 30% dell’investimento ammesso.

 

Quali sono le risorse finanziarie a disposizione del bando?

La dotazione finanziaria prevista dal bando per l’efficientamento energetico è di 8 milioni di euro, così ripartiti:

  • 2 milioni di euro alle imprese colpite da eventi calamitosi successivi al luglio 2015 e per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale e/o regionale;
  • 3 milioni di euro per le imprese dei comuni del Parco Agricolo della Piana;
  • 3 milioni di euro per i progetti che non rientrano nelle due categorie precedenti.

 

Nel 2017 verranno probabilmente aggiunte ulteriori risorse. Al momento sulla linea di finanziamento ci sono 30 milioni da qui al 2020, per due bandi attivi. Ne rimangono ancora 18 da allocare. All’infoday è emerso che prima di accendere nuovi bandi la Regione farà scorrere le graduatorie il più possibile.

 

Fino a quando può essere presentata la domanda?

La domanda deve essere inoltrata per via telematica sul sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A. entro le ore 17.00 del 1 agosto 2016.

La domanda di aiuto deve essere redatta esclusivamente on-line previa registrazione sul sistema di Accesso Unico ai bandi (AU) di Sviluppo Toscana, accedendo al sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A.

La graduatoria sarà pubblicata entro 90 giorni dalla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande.

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Sto pensando di intervenire sugli immobili della mia azienda e vorrei accedere ai contributi. Come posso fare?

Se hai un progetto di efficientamento energetico che vorresti finanziare, oppure vuoi scoprire se l’intervento che hai in programma di effettuare può godere delle agevolazioni del bando, contattaci!

Scrivi a info@stargateconsulting.it o chiama lo 0587-59309, un nostro consulente si metterà a tua disposizione e ti darà tutte le indicazioni necessarie e i consigli utili per accedere ai contributi.

Stargate ha già raccolto le adesioni di diverse imprese interessate.

Non esitare, contattaci!

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