Formazione in aree di crisi, finanziamenti fino a settembre

Progetti di formazione aree di crisi Piombino Massa CarraraBuone notizie per le imprese che operano nelle aree di crisi di Massa Carrara e Piombino. La Regione Toscana ha infatti deciso di riaprire i termini dell’avviso pubblico per la concessione di finanziamenti per progetti di formazione rivolti a lavoratori di aziende che operano in quelle aree. L’avviso era scaduto il 30 giugno scorso, ma i termini sono stati riaperti fino al 30 settembre 2016.

Il nuovo avviso è stato pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione il 27 luglio 2016.

Le domande possono essere presentate dalle agenzie formative accreditate oppure direttamente dalle imprese.

 

La giunta toscana aveva stanziato col precedente bando un milione di euro, equamente divisi tra le aree di Massa Carrara e Piombino. Con la proroga le risorse a disposizione rimangono comunque le stesse, fatta eccezione per 348 mila euro che sono già stati impegnati per le domande arrivate entro giugno (sempre che la valutazione sia per tutte positiva).

L’obiettivo del bando, come indicato a più riprese anche dall’assessore Grieco, è favorire la permanenza al lavoro e la ricollocazione dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi, piani di riconversione o ristrutturazione aziendale.

 

Gli interventi ammessi a finanziamento sono molti e possono riguardare sia i neoassunti che chi lavora da tempo nell’azienda. Nel caso siano presenti neoassunti l’intervento è ammissibile solamente per coloro che siano stati inseriti da non oltre sei mesi e con un contratto a tempo indeterminato. In questo caso gli interventi di formazione dovranno avere l’obiettivo di una qualificazione, aggiornamento o riqualificazione nell’ambito delle attività produttiva dell’azienda. I neoassunti dovranno essere almeno cinque e i non neoassunti non potranno essere più della metà del partecipanti al piano di formazione.

Il bando prevede in ogni caso anche un’azione mirata alle aziende oggetto di un programma di riconversione, comprese quelle di servizi. Il tetto minimo resta anche in questo caso quello di almeno cinque lavoratori coinvolti.

Per entrambe le tipologie di progetto formativo, comunque, tutto deve avvenire sotto l’ombrello di un accordo sindacale.

 

I progetti formativi possono essere presentati ed attuati da un singola impresa / agenzia formativa accreditata, oppure da una associazione temporanea di imprese / agenzie formative o di scopo (ATI / ATS), costituita o da costituire a finanziamento approvato; in quest’ultimo caso i soggetti attuatori devono dichiarare l’intenzione di costituire l’associazione ed indicare il capofila sin dal momento della presentazione del progetto.

I casi sono quindi i seguenti:

  • un’impresa da sola o come capofila mandataria di un’associazione temporanea con altre imprese interessate alla formazione dei propri lavoratori presenta e gestisce l’intervento di formazione continua;
  • una o più agenzie formative in ATI / ATS presentano e gestiscono l’intervento formativo destinato a imprese già individuate in sede di candidatura;
  • ATI / ATS tra agenzia formativa e imprese interessate alla formazione dei propri lavoratori, presentano e gestiscono l’intervento formativo. L’ATI / ATS è obbligatoria nei casi in cui l’impresa partecipa attivamente allo svolgimento del progetto formativo impiegando proprie risorse umane (ad es. per docenze, tutoraggio, ecc.).

Per l’area di Massa Carrara le unità operative delle aziende interessate dovranno ricadere nel territorio della provincia. L’area di Piombino, invece, comprende, oltre alla città omonima, anche i comuni di Campiglia Marittima, San Vincenzo-Suvereto e Sassetta.

 

Per la presentazione dei progetti c’è tempo fino al 30 settembre 2016 alle ore 13.00.

Chiamaci per avere maggiori informazioni!

 

Leggi la versione integrale del bando.

 

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