Investment Compact 2 e detassazione premi produttività

Investment Compact produttività premi detassazioneI Ministeri dello Sviluppo economico e dell’Economia stanno lavorando al pacchetto ‘Investment compact 2’, noto anche come Finanza per la crescita 2.0. Il nuovo piano, sul modello del decreto che nel 2015 ha introdotto la categoria di PMI innovative e previsto il potenziamento del Patent box e della Nuova Sabatini, mira a sostenere l’accesso al credito e gli investimenti delle imprese.

Il testo dovrebbe arrivare tra la fine di aprile e l’inizio di maggio e potrebbe essere preceduto dal decreto per la detassazione del salario collegato alla produttività, previsto dalla legge di Stabilità 2016.

 

Detassazione degli utili reinvestiti nelle aziende

Il primo provvedimento che dovrebbe rientrare nell’Investment compact 2 è la detassazione degli utili reinvestiti nelle aziende, con particolare attenzione alle imprese fra i 50 e i 250 milioni di euro di ricavi annui.

L’ipotesi è quella di azzerare o di ridurre al 12,5% il prelievo sulle rendite, riservando però l’accesso all’incentivo fiscale ai risparmiatori che si orientino verso investimenti per la crescita delle PMI, il rafforzamento dimensionale o di capitale e un miglior posizionamento sui mercati esteri. Gli sgravi potrebbero riguardare anche gli investitori istituzionali, a cominciare dai fondi pensione.

Il capo della segreteria tecnica del ministro Padoan, Fabrizio Pagani, ha dichiarato: “In un momento in cui i rendimenti bancari sono molto bassi, c’è la naturale ricerca del rendimento più alto. Non vogliamo che i risparmi vadano a finire solo in fondi internazionali che investono nelle Borse di Shanghai o di Hong Kong, ma anche nella nostra economia reale”.

 

Correzione Tremonti ter

In cantiere ci sarebbe anche un rilancio della Tremonti ter per l’acquisto o il leasing di macchinari industriali, limitando però il calcolo dell’agevolazione agli investimenti incrementali effettuati in un determinato periodo.

Se nella versione originaria si prevedeva l’esclusione del 50% del valore degli investimenti ai fini Irpef e Ires, inoltre, il nuovo regime di aiuto sarebbe valido anche ai fini Irap.

 

Detassazione dei premi di produttività

Atteso a breve anche il decreto attuativo della norma sulla tassazione agevolata al 10% per i premi collegati al raggiungimento di obiettivi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione, fino a un importo massimo di 2.000 euro l’anno. Tale limite è aumentato fino a 2.500 euro per le aziende che, in accordo con i sindacati, coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro.

Prevista invece la detassazione totale per coloro che in alternativa al premio retributivo opteranno per dei voucher per l’accesso a servizi di welfare.

Le risorse disponibili ammontano a 483 milioni di euro per il 2016 e a 520 milioni per ciascuno degli anni 2017 e 2018 e sono destinate a lavoratori dipendenti con reddito non superiore a 50mila euro. I voucher potranno essere utilizzati per servizi quali asili nido e baby sitter, ma sarà anche possibile destinare l’importo alla previdenza integrativa o alla sanità complementare.

 

Fonte: Fasi

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