Le PMI che investono all’estero non soffrono la crisi

internazionalizzazioneContinua a crescere il numero di imprese italiane che investono all’estero. Lo dice un rapporto pubblicato dalla Banca d’Italia, che spiega anche come la progressiva transizione delle imprese verso forme più intense di presenza sui mercati internazionali si è associata a una migliore tenuta del fatturato e dell’occupazione e a una crescita più rapida del livello medio dei salari. L’internazionalizzazione è cresciuta assai rapidamente nell’arco dell’ultimo ventennio, ma in Italia i flussi di investimenti sono meno elevati rispetto alla media dei maggiori partner europei e il margine di crescita è più ampio.

 

Le misure di sostegno all’internazionalizzazione

Le misure a sostegno delle imprese che decidono di effettuare operazioni di proiezione sui mercati internazionali sono sempre di più. Attualmente, il totale delle risorse pubbliche destinate dall’Italia alla promozione dell’internazionalizzazione è compreso tra i 300 e i 400 milioni di euro all’anno. Gli strumenti di agevolazione all’esportazione possono essere classificate in due tipologie: i servizi finanziari (come l’erogazione di credito agevolato e l’assicurazione all’esportazione o l’acquisizione di quote di partecipazione al capitale delle controllate estere) e i servizi “reali” (informazione sui mercati, promozione dei prodotti, iniziative fieristiche, consulenza e formazione di personale specializzato).

l dati e le ricerche disponibili confermano l’importanza delle politiche pubbliche per sostenere le imprese sui mercati esteri e il ruolo strategico delle Regioni per la pianificazione, la programmazione e il finanziamento di azioni di internazionalizzazione in favore delle MPMI. Ciò soprattutto in considerazione del fatto che l’internazionalizzazione non si configura come un settore “verticale” di intervento, ma piuttosto come una politica “obiettivo” di natura trasversale e proprio per questo da mantenere strettamente connessa a tutte le altre misure di sostegno alle imprese gestite a livello regionale. L’internazionalizzazione infatti non è solamente sostegno ad un’attività di vendita in un determinato paese estero, ma significa soprattutto promuovere servizi, know how , capacità di ricerca ed innovazione, formazione. Si tratta di ambiti di intervento che ricadono anche nella sfera di competenza delle regioni proprio perché strettamente connesse alle vocazioni economiche territoriali.

Le Regioni hanno riservato una grande attenzione al sostegno all’internazionalizzazione, per promuoverla come strategia di competitività delle imprese, proprio perché diversi studi confermano che i processi di internazionalizzazione hanno delle ripercussioni positive in termini di successo per le imprese come possibile sbocco sui mercati esteri in modo anche di affrontare gli effetti negativi della crisi economica e aumentare le capacità competitive delle stesse.

 

Il bando internazionalizzazione della Regione Toscana

Una delle Regioni che ha puntato di più sul sostegno all’internazionalizzazione è la Toscana. Attualmente è aperto il bando “Incentivi all’acquisto di servizi a supporto dell’internazionalizzazione in favore delle PMI” per la concessione delle agevolazioni a sostegno dell’export delle PMI toscane operanti nei settori del manifatturiero e a sostegno della promozione sui mercati esteri del sistema di offerta turistica toscana.

Le spese per l’acquisizione di servizi all’internazionalizzazione ammissibili all’aiuto sono riconducibili alle seguenti tipologie:

  • Partecipazione a fiere e saloni internazionali
  • Promozione di prodotti e servizi su mercati internazionali mediante utilizzo di uffici o sale espositive all’estero
  • Servizi promozionali
  • Supporto specialistico all’internazionalizzazione
  • Supporto all’innovazione commerciale per la fattibilità di presidio su nuovi mercati

Gli aiuti per la realizzazione dei progetti di investimento, sono concessi nella forma di contributo in conto capitale a fondo perduto, anche come voucher limitatamente alle spese sostenute con fornitori nazionali.

Stargate ha già raccolto numerose adesioni di aziende che intendono presentare un progetto di internazionalizzazione per accedere ai contributi. Il bando scade il 31 maggio 2016.

 

L’internazionalizzazione come rimedio alla crisi

In una economia globalizzata, quindi internazionalizzata per definizione, i vantaggi che le azioni di internazionalizzazione possono per le piccole e medie imprese sono semplicemente stupefacenti. Gli Stati sperimentano una sempre maggiore interdipendenza economica, che opera attraverso il commercio, lo spostamento della forza lavoro, lo scambio di informazioni e tecnologie, gli investimenti produttivi e i flussi di capitale finanziario: rimanere al di fuori di queste dinamiche significa rinunciare a essere parte attiva in un contesto in cui è quasi impensabile pensare di interfacciarsi con il mercato con le stesse logiche del passato.  L’integrazione reale e finanziaria dell’economia, la rivoluzione legata alle tecnologie digitali, gli accordi commerciali che hanno ridotto le barriere tariffarie e di altra natura e l’abbattimento dei costi di trasporto hanno mutato l’organizzazione dei processi produttivi e ampliato la gamma di beni e servizi commerciabili, sconvolgendo il panorama economico e produttivo.

I processi di internazionalizzazione costituiscono una enorme opportunità anche in relazione alle difficoltà che molte aziende hanno incontrato a partire dal 2008, con l’avvento della crisi. La possibilità di affacciarsi ad altri mercati, infatti, ha reso possibile a molte imprese di sopravvivere grazie all’intercettazione proattiva di nuovi mercati. Le strategie di internazionalizzazione, quindi, insieme a quelle di diversificazione del prodotto, costituiscono, oggi a maggior ragione, la principale risposta della parte più vitale del sistema produttivo italiano al lungo ristagno economico che stiamo ancora vivendo.

Anzi, si può senza dubbio affermare che l’impatto della crisi in Italia è stato maggiore che in altri paesi proprio a causa di una struttura produttiva composta in prevalenza da imprese di piccole dimensioni poco propense ad adottare le nuove tecnologie e ad aprirsi a meccanismi di internazionalizzazione. Non è un caso se l’internazionalizzazione figura tra i principali obiettivi strategici dei ministeri competenti, specialmente in questa fase di debolezza della domanda interna: la proiezione internazionale delle imprese assume un ruolo essenziale quando i consumi interni subiscono una contrazione così accentuata. L’investimento all’estero da parte delle imprese italiane finalizzato all’insediamento stabile di attività commerciali o produttive diventa determinante, ed è necessario che le PMI comprendano l’importanza di proiettarsi e di promuoversi al di fuori dei confini nazionali ma anche europei.

 

Hai un progetto di internazionalizzazione? Stai valutando la possibilità di accedere ai contributi?

Non perdere l’opportunità, scrivici a info@stargateconsulting.it, potrai contare sul supporto di un team di progettisti e consulenti che potranno guidarti nella stesura del progetto e nell’accesso ai contributi.

 

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