PMI innovative, semplificato l’accesso al Fondo di garanzia

PMI innovativeIl Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Economia e delle finanze, con decreto interministeriale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 114 del 17 maggio 2016, hanno previsto un sostanziale ampliamento, in favore delle PMI innovative, della possibilità di accesso al Fondo di garanzia attraverso la procedura “semplificata”.

 

Il provvedimento è emanato in attuazione del D.L. 3/2015 (Decreto Investment Compact), che estende alle PMI innovative gran parte delle agevolazioni previste in favore delle start-up innovative, tra cui l’accesso gratuito e semplificato all’intervento del Fondo di Garanzia.

 

La procedura semplificata prevede la possibilità di accesso al Fondo di garanzia per le PMI senza che il gestore del Fondo effettui la valutazione del merito creditizio dell’impresa beneficiaria. Fino ad ora avevano potuto accedere alla procedura semplificata solo le operazioni finanziarie che, oltre a rispettare una serie di requisiti minori, non erano assistite da garanzie reali o fideiussioni bancarie o assicurative e che fossero concesse a imprese rientranti, sulla base dei modelli di valutazione riportati nella parte VI delle disposizioni operative allegate al decreto interministeriale 27 dicembre 2013, nella “fascia 1” di valutazione.

II decreto interministeriale 23 marzo 2016 prevede, in relazione alle operazioni finanziarie riferite a PMI innovative, che l’accesso al Fondo tramite la procedura semplificata possa avvenire, fermi restando gli altri requisiti previsti dalle disposizioni operative, anche nel caso in cui l’impresa rientri nella “fascia 2” di valutazione.

 

L’importo massimo complessivamente garantibile per ogni PMI innovativa è pari a 2,5 milioni di euro, da utilizzare eventualmente attraverso più operazioni.

Il Fondo copre fino all’80% dell’ammontare del finanziamento, nel caso di garanzia diretta, o l’80% dell’importo garantito da confidi o altro fondo di garanzia nel caso di controgaranzia.

 

La categoria delle PMI innovative, introdotta dal decreto-legge n. 3-2015, meglio noto come Investment Compact,  comprende le imprese di dimensioni ridotte che possiedono i requisiti:

  • residenza in Italia o in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo spazio economico europeo, purchè abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • certificazione dell’ultimo bilancio e dell’eventuale bilancio consolidato redatto da un revisore contabile o da una società di revisione iscritti nel registro dei revisori contabili;
  • assenza di possesso di azioni quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione;
  • assenza di iscrizione al registro speciale previsto da decreto-legge n. 179-2012;

Le PMI innovative, perché siano configurate come tali, devono anche rispettare almeno due dei seguenti tre requisiti:

  • volume di spesa in ricerca e sviluppo, escluse le spese per l’acquisto di beni immobili, in misura uguale o superiore al 3% della maggiore entità fra costo e valore totale della produzione della PMI innovativa;
  • impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore a un quinto della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero, ovvero, in percentuale uguale o superiore a un terzo della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di laurea magistrale;
  • titolarità, anche quali depositarie o licenziatarie, di almeno un brevetto o un software registrato e direttamente afferente all’oggetto sociale e all’attività di impresa.

Le imprese che rientrano tra le PMI innovative possono quindi beneficiare della riduzione degli oneri per l’avvio di impresa, accedere a forme alternative di remunerazione come stock option e work for equity e raccogliere capitali mediante crowdfunding.

 

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