Perchè investire in innovazione e sviluppo

Secondo quanto emerso dall’indagine Invind, che ha coinvolto imprese industriali con almeno 50 addetti, nel 2011 il fatturato a prezzi costanti è aumentato del 2,2% tra le aziende che nel triennio 2009-2011 hanno effettuato spese in Ricerca e sviluppo, mentre è rimasto sostanzialmente stabile tra le altre.


L’innovazione risulta essere dunque, la risposta più forte alla sofferenza del sistema produttivo italiano emersa prepotentemente nella relazione annuale di Bankitalia.
Chi investe in progetti di ricerca e innovazione riesce ad essere più competitivo sul mercato e ad incrementare il fatturato anche nei momenti di crisi dunque.

«Il ritardo – spiega Bankitalia – riflette in gran parte la componente privata, a causa di una distribuzione dimensionale delle imprese caratterizzata da una presenza preponderante di imprese di piccola e media dimensione».

I dati dell’indagine lnvind confermano che i principali ostacoli ad investire nell’innovazione sono gli elevati costi iniziali (per oltre il 43% delle imprese), la mancanza di personale qualificato (40%) e le difficoltà ad ottenere finanziamenti (per oltre un quarto delle imprese).

Ma anche la qualità dell’innovazione non basta: «Per gran parte delle imprese le innovazioni di prodotto sono per lo più di natura incrementale, quelle di processo si sostanziano soprattutto nell’acquisizione di macchinari: in entrambi i casi si tratta di innovazioni che richiedono un minor impegno organizzativo e finanziario».
Non cambiano i prodotti e non cambiano i processi produttivi.

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