Smart Specialisation Strategy per la Toscana

Smart Specialisation StrategySi concluderà a fine mese la fase di confronto e verifica, con il sistema delle imprese, il partenariato economico-sociale, le istituzioni e il sistema del trasferimento tecnologico, sui documenti della strategia di “smart specialisation” della Regione Toscana da adottare nella programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali dell’UE. Strategia che aiuterà a concentrare gli interventi di policy in ambiti applicativi rilevanti per le regioni, in termini di vantaggio comparato e che la Regione Toscana è chiamata ad elaborare e approvare dalla stessa Unione europea.

Le Smart Specialisation Strategies sono “programmi integrati di trasformazione economica” che svolgono 5 azioni importanti sul territorio:

  1. Incentrano il sostegno della politica e gli investimenti su fondamentali priorità, sfide ed esigenze di sviluppo basato sulla conoscenza a livello nazionale e regionale.
  2. Valorizzano i punti di forza, i vantaggi competitivi e il potenziale di eccellenza di ogni paese/regione
  3. Supportano l’innovazione e promuovono gli investimenti nel settore privato.
  4. Assicurano governance partecipativa e incoraggiano l’innovazione e la sperimentazione.
  5. Sono basati su esperienze concrete e includono validi sistemi di monitoraggio e valutazione.

La Regione Toscana si è attivata verso la definizione di una strategia di specializzazione intelligente facendo leva su analisi economiche e valutazioni delle politiche per giungere a roadmap che tengano conto di 5 ambiti tematici di interesse prioritario: 3 verticali (energia e ambiente, smart manufacturing e ricerca e capitale umano) e 2 orizzontali (innovazione sociale e territori intelligenti), ovvero i territori concettuali che contengono le principali sfide, che le roadmap di specializzazione intelligente devono tenere in considerazione.

A livello di contenuti e documentazione, sono già consultabili i primi riferimenti e risultati, in merito alle Analisi Territoriali, le Analisi delle Politiche, i documenti relativi ai Poli di Innovazione e Distretti tecnologici, e al Confronto Territoriale.

La fase finale del processo partecipativo, prevista per aprile 2014, è finalizzata alla validazione istituzionale dell’action plan dei modelli governance, valutazione e monitoraggio.

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