Stabilità 2015, le misure per le imprese

GovernoLe misure previste per le imprese nella legge di stabilità che segnaliamo sono focalizzate sul rilancio delle attività di ricerca e sviluppo, e sui nuovi fondi per gli investimenti in beni strumentali, per l’efficienza energetica, l’internazionalizzazione e per il Made in Italy.

Vediamo quindi in una panoramica complessiva le principali novità inerenti le agevolazioni fiscali e finanziarie alle imprese.

– 

Il credito di imposta ricerca e sviluppo

Le attività finanziabili possono consistere in attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Condizione fondamentale per l’accesso all’incentivo è il sostenimento di un importo minimo di spesa in ricerca e sviluppo, fissato in 30 mila euro per ciascun periodo di imposta agevolabile. In ogni caso, il credito potrà essere riconosciuto fino al valore massimo di 5 milioni di euro all’anno.

La norma indica in dettaglio le spese agevolabili, rappresentate dai costi per:

  • il personale altamente qualificato, impiegato nell’attività di ricerca e sviluppo;
  • le quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio;
  • i costi sostenuti per la ricerca svolta in collaborazione con organismi di ricerca;
  • le competenze tecniche e le privative industriali.

 –

Il rifinanziamento della Nuova Sabatini 

La Sabatini bis, ed i relativi finanziamenti per Beni Strumentali, ha beneficiato di un raddoppio di plafond, e dal 14 marzo sarà possibile presentare domanda.

Nel dettaglio, la misura prevede il seguente funzionamento:

  1. Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha costituito un plafond di risorse che le banche aderenti alle convenzioni MiSE-ABI-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare per concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla misura;
  2. Il MiSE concede un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui al punto 1, in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
  3. Le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.

 –

Contributi per le ATI e RTI estesi alle Reti di imprese

Il Fondo istituito a favore delle ATI e RTI ha un budget fissato in 5 milioni di euro per il 2014 e 10 milioni di euro per il 2015. Le somme possono essere destinate alle sole imprese “composte da almeno 15 individui” che si uniscono in associazione temporanea di imprese (ATI) o in raggruppamento temporaneo di imprese (RTI), ma sono ammissibili anche Reti di impresa aventi nel programma comune di rete lo sviluppo di attività innovative. Queste ultime sono riconducibili ai temi della manifattura sostenibile e artigianato digitale, alla promozione, ricerca e sviluppo di software e hardware e all’ideazione di modelli di attività di vendita non convenzionali e forme di collaborazione tra tali realtà produttive.

La selezione (a cura del MISE) dei progetti finanziabili che dovranno avere una durata minima di due anni, dovrà, inoltre, essere diretta a valorizzare le collaborazioni con istituti di ricerca pubblici, università e istituzioni scolastiche autonome.

 –

 

Fondo di garanzia per le PMI

I destinatari finali sono individuabili non più nelle sole piccole e medie imprese, ma nelle “imprese con un numero di dipendenti non superiore a 499 unità”. I finanziamenti rientranti nel portafoglio dovranno avere una durata compresa tra 18 e 60 mesi. Per ogni singolo finanziamento è coperta una quota fino all’80% .

 – 

Detrazioni per investimenti in efficienza energetica

Prorogate le detrazioni spettanti, nella misura del 65%, a fronte degli investimenti in efficienza energetica come acquisto e posa in opera di schermature solari, impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.

Attivo anche il bonus relativo ai mobili e ai grandi elettrodomestici (detrazione di imposta del 50% delle spese sostenute di ammontare massimo 10.000 euro), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.

Operativa anche la detrazione del 50% spettante a fronte delle spese di ristrutturazione edilizia, comprese quelle per interventi antisismici (per le quali la percentuale è pari al 65%).

 – 

Internazionalizzazione

Per le imprese che svolgono attività internazionale è prevista la possibilità di optare per la detassazione dei redditi derivanti dall’utilizzo delle opere dell’ingegno, dei brevetti e marchi, nonché da processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

I redditi richiamati non concorrono a formare il reddito complessivo, in quanto esclusi per il 50% del relativo ammontare. Saranno escluse dalla formazione del reddito altresì le plusvalenze derivanti dalla cessione delle opere dell’ingegno, brevetti e marchi, a condizione che almeno il 90% del corrispettivo sia reinvestito, prima della chiusura del secondo periodo di imposta successivo, nella manutenzione o nello sviluppo di altri beni immateriali rientranti nelle categorie agevolabili.

 

Questa voce è stata pubblicata in Blog e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.