Bando Infanzia, fino a 120.000€ per soluzioni innovative

infanzia innovazioneUn milione di euro, tre fondazioni promotrici, numerosi partenariati territoriali impegnati a  individuare e sperimentare risposte nuove all’investimento a favore dei bambini di 0-6 anni, in particolare di quelli in stato di povertà: questi i principali dati del nuovo bando nazionale Infanzia, Prima. Dopo tre anni di implementazione del Transatlantic Forum on Inclusive Early Years in Italia – forum volta a diffondere e stimolare l’investimento nella prima infanzia con un particolare focus sui bambini appartenenti a famiglie in situazione di rischio o in condizione di disagio e povertà – Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo e Fondazione con il Sud, con l’accompagnamento scientifico di Fondazione Zancan e in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, hanno deciso di inaugurare una nuova fase dell’iniziativa attraverso la promozione in modo congiunto e coordinato del bando nazionale Infanzia, Prima.

 

Il bando consente a partenariati territoriali e progetti esemplari sviluppati in diverse aree italiane di sperimentare soluzioni altamente innovative di investimento per la fascia di età da zero a sei anni, con la possibilità di mettere a punto servizi e offerte potenzialmente rimodulabili su altri territori, capaci di generare meccanismi di partecipazione attiva dei soggetti coinvolti e quindi di contribuire alla loro sostenibilità nel medio-lungo termine e con un impatto sociale effettivamente misurabile su bambini e famiglie dei territori interessati.

Le idee progettuali relative alle sperimentazioni nell’ambito del bando devono essere presentate via mail al seguente indirizzo: bandoinfanziaprima@compagniadisanpaolo.it.

 

In una prima  fase le fondazioni promotrici raccoglieranno, idee relative a sperimentazioni innovative sui temi dell’educazione e della cura della prima infanzia, secondo le caratteristiche e i criteri indicati nel bando.

Seguirà una seconda fase che consentirà agli enti promotori delle idee selezionate di mettere a punto tutti i dettagli della sperimentazione che intendono proporre nell’ambito del bando.

Durante questa fase, verrà assicurata, ad opera di Fondazione Zancan, ai promotori di ciascuna idea progettuale un’adeguata attività di accompagnamento, formazione e assistenza, al fine di sostenerli nell’elaborazione di un dettagliato e completo progetto.

 

Destinatari finali del bando

I destinatari nali delle attività sostenute dal bando sono i bambini della fascia 0-6 anni dei diversi territori interessati dalle sperimentazioni che verranno selezionate nell’ambito del presente bando.

Le sperimentazioni dovranno rivolgersi alla generalità dei bambini in questa fascia di età ma dovranno presentare caratteristiche di accessibilità e una specifica attenzione ai bambini appartenenti a famiglie in situazioni di svantaggio (derivante da difficoltà economiche, sociali, di integrazione o connesse alla fragilità del territorio in cui vivono).

 

Soggetti beneficiari

Il bando è rivolto a partenariati pubblico-privati rappresentativi dei territori di riferimento e composti da almeno tre soggetti pubblici e privati non profit che mettano a disposizione le proprie risorse, infrastrutture e competenze specifiche.

Saranno considerate ammissibili le idee presentate da partenariati composti da organizzazioni del terzo settore che abbiano una comprovata esperienza nell’ambito dell’educazione e della cura dello zerosei e soggetti pubblici di riferimento per la fascia di età presa in considerazione.

Sarà considerato elemento premiante nella valutazione la creazione di una rete più ampia e quindi la partecipazione alla progettazione e all’attuazione dell’intervento di:

  • altri soggetti privati, anche non formalmente costituiti, ma che possono svolgere un ruolo significativo nella realizzazione del progetto (associazioni o comitati di genitori, comunità straniere, volontari);
  • altri soggetti pubblici territoriali.

 

Attività sostenute dal bando

Al fine di garantire la maggiore accessibilità a favore delle famiglie più vulnerabili, le proposte che verranno presentate nell’ambito del presente bando dovranno prevedere uno o più dei seguenti aspetti:

  • Concorso al risultato dei genitori, delle famiglie e di altri soggetti interessati, in un’ottica generativa a partire dall’idea che “non possiamo riuscirci senza di voi”
  • Adozione di forme di contribuzione alternativa a quella monetaria e/o soluzioni di co-finanziamento comunitario alimentate da una pluralità di fonti
  • Coinvolgimento di soggetti inediti del territorio interessati a collaborare per ampliare l’offerta educativa
  • Adozione di un approccio multi-servizio (“hub”) capace di superare la frammentazione e ampliare l’offerta
  • Introduzione di forme essibili e adattabili di accoglienza per facilitare l’accesso e la fruizione tenendo conto di specifiche necessità delle famiglie, in particolare quelle più vulnerabili

Il bando mira a stimolare e accompagnare sperimentazioni innovative nel campo della cura e dell’educazione dei bambini della fascia 0-6 anni. Per innovazione si intende sia lo sviluppo di nuove idee, servizi e modelli operativi, sia la trasformazione di risposte esistenti. L’innovazione comporta “capacità inedite” nell’affrontare i problemi con migliori esiti per target definiti di popolazione e con previsioni di impatto sociale positivo.

Innovativi possono essere i processi per affrontare i problemi (innovazione di processo) e/o lo sviluppo di nuove soluzioni (innovazione di capacità e di risposta).

I progetti dovranno avere una durata biennale e saranno monitorati con un sistema che coinvolge i destinatari in percorsi partecipati, così da misurare e valutare:

  • le attività messe in atto;
  • l’offerta speci ca e complessiva;
  • gli esiti e l’impatto sociale generati.

 

Dotazione finanziaria e spese ammissibili

Il sostegno ai progetti selezionati avverrà attraverso l’assegnazione di un contributo per la realizzazione delle attività proposte e l’accompagnamento nella progettazione esecutiva e nella realizzazione delle stesse. Il contributo assegnato non potrà essere superiore ai 120.000 euro e potrà concorrere a coprire fino al 70% del costo complessivo del progetto, su di un periodo di 24 mesi.

A partire dall’importo totale del progetto, la quota di contributo richiesto può essere riferita unicamente a costi addizionali. Pertanto non potranno essere finanziati costi normalmente sostenuti per la realizzazione dei servizi già in essere ricompresi nel progetto. A tale proposito l’ente dovrà presentare una tabella relativa agli attuali costi dei servizi.

Per la predisposizione del piano economico dovranno essere tenute in considerazione alcune prescrizioni relative al costo totale di progetto:

  • costi di ristrutturazione: non possono rappresentare oltre il 30% del costo complessivo del progetto. Non potranno in ogni caso essere nanziate proposte nalizzate prevalentemente alla ristrutturazione o costruzione di infrastrutture siche immobiliari;
  • costi per il personale in attività operative (educatori, psicologi, ausiliari): possono rappresentare no al 50% del costo complessivo del progetto;
  • non sono ammesse valorizzazioni. La partecipazione dei volontari alle attività potrà essere esplicitata nella descrizione del progetto in termini di concorso al risultato

Non potranno essere nanziati ma potranno rientrare nella quota di co nanziamento dell’ente richiedente i costi generali di mantenimento della struttura (utenze e materiali di consumo).

 

Scadenza

La data di scadenza per la presentazione delle idee è il 15 febbraio 2016.
Si segnala che saranno selezionate al massimo 15 idee progettuali.

 

Leggi la versione integrale del bando.

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